shopping in Buenos Aires

asina.JPGEccomi, mi presento, così “tutti” potranno ammirare la mia beltà.

Ieri, trascinata da mia sorella ho fatto un giro di shopping a Milano. Io non amo Milano, mi ricorda troppo e nulla di finito bene, comunque siamo state in Buenos Aires, lo shopping dei poveri, perchè in Montenapo, Garibaldi, le vetrine non posso neanche guardarle, la mia carta di credito va subito in rosso.

Siamo andate da Promod, H&M, Zara, Pimkie e Oviesse e, a parte la diversità di target del portafoglio dei clienti chi un po’ più alto, chi un po’ più basso, la roba era tutta sostanzialmente uguale. Anche una depressa senza più speranze di un futuro come me se ne accorge.

Tutto anni ’70, che se avessi conservato le cose di mia mamma, vestirei vintage e farei un figurone. per il resto tanto grigio, tanti vestiti maxi che le persone come me dovrebbero tagliare di mezzo metro e quindi avrebbero diritto allo sconto e tanti maxipull. Gli stessi colori, gli stessi modelli, diversa l’esposizione della merce, ma ho avuto la sensazione che le grandi catene di negozi lavorino per prenderci per i fondelli e non farci decidere ciò che ci sta bene da ciò che ci sta male, purchè compriamo qualcosa. Ma se questo shopping dovesse servire a colmare il buco che ho dentro rileverei una catena. Ma al momento io continuo a guardare avanti e non vedere nulla.

shopping in Buenos Airesultima modifica: 2008-11-27T16:30:00+01:00da menoveleno
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