mi piango addosso

Lo so, mi piango addosso. Il mio lobo prefrontale non è abbastanza allenato da impedire ai pensieri intrusivi di farmi del male e mettermi in un circolo vizioso. Poi ci si mette anche il cel. Stamattina ha suonato per segnalare che era il tuo compleanno. Un memo inserito chissà quanti mesi fa. Oggi è il tuo compleanno. L’anno scorso ti ho regalato musica, a te che hai tutto, quella che mi faceva pensare a te.

Oggi non siamo più insieme. Tutto chiuso, finito, dimenticato. Poi basta uno stupido memo dal cel, per riaprire una ferita troppo troppo fresca ancora, mi chiedo se rimarginerà mai. Eppure lo so che lo stronzo sei tu, che un buon 80% delle cose che mi hai raccontato sono menzogne per pararti il culo, te che prendevi il viagra con me, chissà se lo prendi anche con Sua Altissima Grazia, Tua Moglie. Ma non tutti sono razionali quanto te. E, come dicevo prima, il mio lobo prefrontale deve essere andato in vacanza, per quanto io mi sforzi di ricacciare tutto indietro, di trovare un cillit bang che sciolga te e il tuo ricordo come si fa con uno sporco vecchio, un grasso incrostato. Sì, sei un grasso incrostato.

Buon compleanno, buoni 65 anni. Te ne auguro tanti, di malattia e tanti a tua moglie insieme a te di sofferenza.

P.S. Lo so, non si dice, non si pensa, altrimenti non si riesce ad andare avanti, a voltar pagina, ma sarà la pioggia, sarà che sono chiusa qui, sarà che mi sento vecchia, senza speranze e ho voglia di essere cattiva.

mi piango addossoultima modifica: 2008-12-16T11:59:00+01:00da menoveleno
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